Il silenzio e la voce

Immagine di paolo.benetti da Flickr, diritti riservati

Quel grande osservatore di O. Wilde disse: “A volte è meglio tacere e fare la figura dell’idiota che aprire bocca e togliere ogni dubbio”.

Ma lui si riferiva a tutte le volte in cui le persone esprimono opinioni su fatti e argomenti che in effetti non conoscono o conoscono appena e senza avere sufficientemente riguardo per coloro che ascoltano ed invece su quel tema sono davvero ferrati.

E per questi casi il monito di Wilde si rivela particolarmente appropriato.

Ma al di fuori di questi casi,no.

Pensate a tutte le volte in cui avreste voluto esprimere pubblicamente il vostro pensiero ma per titubanza, timidezza, insicurezza avete desistito salvo pentirvene subito dopo, quando la persona vicino a voi ha manifestato, al posto vostro, lo stesso pensiero riscuotendo consensi e approvazione.

Pensate alle volte in cui avete evitato, con una scusa, di essere coinvolti in una discussione su un argomento a voi congeniale per il solo timore che l’emozione non vi avrebbe consentito di esprimervi al meglio.

Per carità, il silenzio resta sempre un grande alleato che potrà tornarci utile in alcuni frangenti. Ma a condizione che sia una decisione consapevole, presa in autonomia e non dettata da una fragilità emotiva che ci condiziona e ci limita.

TM è proprio la palestra che ci aiuta a superare queste ritrosie e ci consente di affrontare tutte le circostanze con la necessaria serenità.

Non dimentichiamo che dare voce ai pensieri è la spinta alla civiltà e al progresso e ogni “silenzio subito” è una zavorra che ci tiene lontani dalla felicità!!!

Adelmo Bazzica, CC

VP Membership The Xplorers Toastmasters

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